Tengo d’occhio le nuvole
che non partano
senza di me.
Preparano cavalli
che scalpitano scomposti
e carrozze che si sfasciano
in un attimo
elefanti con proboscidi
lunghissime
e cammelli con troppe gobbe
sulla schiena.
È un caravanserraglio
quel cielo d’agosto.
Che nessuno se ne vada
senza di me,
in un attimo sarò pronta.
Ma appena alzo gli occhi
tutti sono già partiti.

 

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